La Regione Lombardia interviene sul caso stamina

Rivedere quanto prima a livello ministeriale la normativa vigente con particolare riferimento alla legge 57/13; promuovere la ricerca scientifica anche nella fase della sperimentazione per il trattamento di patologie complesse e progressive; prevedere adeguati finanziamenti e risorse per giovani ricercatori; richiamare AIFA a una maggiore coerenza e controllo nelle azioni di competenza; rendere più trasparenti le procedure interne ai comitati etici valutando anche l’utilizzo di strumenti di a...

Rivedere quanto prima a livello ministeriale la normativa vigente con particolare riferimento alla legge 57/13; promuovere la ricerca scientifica anche nella fase della sperimentazione per il trattamento di patologie complesse e progressive; prevedere adeguati finanziamenti e risorse per giovani ricercatori; richiamare AIFA a una maggiore coerenza e controllo nelle azioni di competenza; rendere più trasparenti le procedure interne ai comitati etici valutando anche l’utilizzo di strumenti di audit e la creazione di gruppi di esperti di alto livello a supporto dell’attività dei comitati stessi; rafforzare l’applicazione del codice di comportamento etico nelle strutture sanitarie regionali. Sono queste alcune delle conclusioni contenute nella relazione finale dell’indagine conoscitiva sul “metodo stamina” approvata ieri, mercoledì 10 settembre, in Commissione Sanità con il solo voto contrario del Movimento 5 Stelle; a favore invece i gruppi Lega Nord, Maroni Presidente, Forza Italia, NCD, Partito Democratico, Patto Civico e gruppo Misto. L’indagine, sollecitata dal gruppo del Partito Democratico, aveva preso il via in Commissione lo scorso 26 febbraio e numerose sono state le audizioni con i vari soggetti interessati: per martedì 30 settembre è previsto l’esame e il voto finale in Consiglio regionale. “Non possiamo ignorare le normative e le leggi vigenti – ha spiegato il relatore Fabio Fanetti (Maroni Presidente) - e Regione Lombardia non può ordinare l’interruzione della cura in corso, in assenza della revoca o di una modifica alla legge 57/13, che compete al Parlamento nazionale o al Governo mediante decreto. Il problema è legislativo ed è innanzitutto su questo piano che dobbiamo agire e sollecitare un intervento con la massima urgenza”. Fanetti si è quindi soffermato in particolar modo sulla necessità che i comitati etici comunichino tempestivamente le loro determinazioni alla direzione generale dell’Assessorato regionale alla Sanità, sollecitando una azione forte da parte di Regione Lombardia per chiedere al Ministero maggiori strumenti a sostegno dell’attività di ricerca scientifica. “Il Consiglio regionale della Lombardia è la prima istituzione in Italia ad avere svolto e concluso un lavoro coraggioso, serio e approfondito sul metodo stamina – ha commentato Giulio Gallera (Forza Italia) -. La relazione finale conferma che ci sono stati troppi equivoci e leggerezze che hanno generato false aspettative: da qui la necessità che gli organismi preposti siano d’ora in poi molto più rigorosi nel valutare la scientificità e l’efficacia delle cure proposte”. “Di fronte al dolore e al senso di abbandono che vivono le famiglie coinvolte nel caso Stamina – ha detto

Stefano Carugo (NCD) -  l’unica risposta che le istituzioni possono dare è quella di intensificare il sostegno e i finanziamenti per i centri che già fanno ricerca su questo tipo di patologie. In Lombardia sono infatti presenti centri di ricerca all’avanguardia riconosciuti a livello internazionale che seguono scrupolosamente regole e protocolli”. “Alla fine di un percorso non facile possiamo dire che l'indagine conoscitiva, che come Partito Democratico avevamo chiesto con forza, ha avuto un esito positivo – ha sottolineato

Gianantonio Girelli (PD) -. Nella relazione conclusiva abbiamo tutti condiviso che qualcosa in Regione non ha funzionato e abbiamo messo in luce le carenze della legislazione nazionale, creando le condizioni perché d'ora in poi si possa intervenire in modo puntuale evitando che si possa ripetere in altre occasioni e situazioni quanto purtroppo avvenuto su stamina”. “L’indagine che abbiamo promosso – ha detto

Umberto Ambrosoli (Patto Civico) - ci ha permesso di capire quali sono gli elementi e i correttivi che Regione Lombardia deve porre in essere per evitare il verificarsi nuovamente di situazioni analoghe a quella che, così dolorosa e drammatica, sta interessando gli Spedali Civili di Brescia. In particolare sottolineo l’importanza delle indicazioni che abbiamo sollevato per i Comitati etici”.

Maria Teresa Baldini (Gruppo Misto) ha posto l’attenzione sulla necessità che la responsabilità scientifica propria del medico non debba essere soggetta a pressioni e imposizioni esterne da parte dei giudici e dei tribunali, mentre

Paola Macchi ha motivato il voto contrario del M5Stelle lamentando come “i risultati di questa indagine conoscitiva sono eludenti e negativi, perché la Commissione dopo diversi mesi di lavoro non è riuscita ad accertare le responsabilità su quanto successo all’interno degli Spedali Civili di Brescia, fallendo così quello che doveva essere il suo obiettivo principale”. Soddisfazione finale è stata invece espressa dal Presidente della Commissione Sanità

Fabio Rizzi (Lega Nord): “Sono orgoglioso di presiedere questa Commissione, che ha saputo scrivere con questa relazione una pagina politica importante improntata a un grande rigore e senso di responsabilità istituzionale. Lasciamo ora alla magistratura svolgere il compito che le è proprio, senza entrare in sfere che non sono di nostra competenza”.
Contenuti sponsorizzati

L'allenamento inizia fuori dalla vasca!

Motivazione. Il nuoto, come molti altri sport, necessita di concentrazione, intenzione e motivazione..

Il ruolo del Caregiver nello sviluppo del linguaggio del bambino

Dagli ultimi studi, su origine e sviluppo del linguaggio, emergono importanti scoperte che..

Non ci riesco, non ce la farò mai!

Come raggiungere mete importanti A volte raggiungere obiettivi che per noi sono importanti..

Ottica Sirtori: un nuovo look e tante garanzie per la tranquillità del cliente

Aria nuova e fresca da Ottica Sirtori, e non solo negli ambienti, moderni..

Nuova collezione 2016/17

Siamo lieti di presentarvi la nuova collezione di occhiali da vista e da..