Meda: buoni Inps dare lavoro alle persone in difficoltà

Sostenere le persone più bisognose offrendo loro la possibilità di svolgere dei piccoli lavori per conto del Comune. È l’encomiabile scelta compiuta dalla Giunta che, nei giorni scorsi, ha dato il via libera per l’acquisizione dei buoni lavoro da “spendere” di volta in volta in base alle necessità. Uno strumento non nuovo quello dei voucher, applicato da diversi enti ormai da un paio d’anni, ma ancora abbastanza poco utilizzato dai Comuni soprattutto nella nostra zona. Spesso, infatti, per i ...

Sostenere le persone più bisognose offrendo loro la possibilità di svolgere dei piccoli lavori per conto del Comune. È l’encomiabile scelta compiuta dalla Giunta che, nei giorni scorsi, ha dato il via libera per l’acquisizione dei buoni lavoro da “spendere” di volta in volta in base alle necessità. Uno strumento non nuovo quello dei voucher, applicato da diversi enti ormai da un paio d’anni, ma ancora abbastanza poco utilizzato dai Comuni soprattutto nella nostra zona. Spesso, infatti, per i piccoli lavori si preferisce fare ricorso alle cooperative sociali. La scelta della Giunta Taveggia, invece, è ora quella del buono lavoro, strumento “ritenuto idoneo per ampliare le opportunità di impiego e di integrazione del reddito per i soggetti più deboli appartenenti alla comunità. Interessati da questo progetto di lavoro occasionale possono essere diverse categorie: pensionati, studenti fino ai 25 anni di età, cassaintegrati, disoccupati, lavoratori part-time, casalinghe. Naturalmente sia che si tratti di cittadini europei sia extracomunitari purché in possesso di regolare permesso di soggiorno. L’unico limite è rappresentato dal fatto che la prestazione occasionale non può superare i 5 mila euro netti all’anno. Il funzionamento di questi voucher è molto semplice. A fronte di una prestazione commissionata dal Comune si riceve il pagamento in buoni (ognuno di questi può avere un valore variabile di 10, 20 o 50 euro) che sono già comprensivi dei contributi Inps e, pertanto, evitano il ricorso a forme di lavoro in nero. Comprendono inoltre una quota Inail per l’assicurazione contro gli infortuni. Al Comune, naturalmente, attraverso i Servizi sociali la facoltà di stabilire il corrispettivo che intende versare per ogni prestazione, che può diventare anche un forfait invece di un pagamento orario.