Clandestini nella casa disabitata: diventata laboratorio per confezionare droga

MEDA - I Carabinieri della Compagnia di Seregno hanno arrestato tre marocchini, presenti clandestinamente sul territorio italiano, che si erano insediati in una casa isolata e disabitata per farne un laboratorio di confezionamento della droga. Al momento dell'irruzione avevano cocaina da vendere a Meda e Seveso per 20 mila euro.

La casa era isolata e disabitata ma, stranamente, c'era troppo movimento in quella zona: i Carabinieri della Compagnia di Seregno, al termine delle indagini, hanno sgominato una banda di marocchini che utilizzavano l'edificio di Meda come laboratorio per il confezionamento della droga.

A portare i militari sulle tracce dei malviventi sono stati i residenti, insospettiti dalla gente che vedevano entrare e uscire da quella che, a tutti gli effetti, doveva essere un'abitazione abbandonata.

Per i Carabinieri smascherare l'attività clandestina è stato un gioco da ragazzi. E' stato sufficiente appostarsi per tenere d'occhio i movimenti e le persone che frequentavano l'edificio per avere la certezza dell'attività che nascondeva. Poi l'irruzione: cogliendo con le mani nel sacco tre marocchini di 20, 23 e 24 anni. Tutti e tre presenti in Italia in modo clandestino, con i due più giovani impegnati a fare le sentinelle e il maggiore incaricato di tagliare e confezionare la droga.

Al momento del blitz i militari hanno trovato i tre in possesso di 400 grammi di cocaina destinata a essere venduta sul territorio di Meda e su quello di Seveso per un incasso di circa 20 mila euro. Altre banconote, per 2.500 euro, erano sul tavolo nell'abitazione insieme a diversi telefoni cellulari utilizzati per il contatto con i clienti.