Brianzacque rassicura i cittadini: l'acqua del rubinetto è super controllata e senza pesticidi

MONZA - Per l'Ispra (istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale) il 64% delle acque italiane è inquinata da pesticidi. Una quantità in aumento rispetto al 56,9% del 2012. Brianzacque, però, rassicura i cittadini spiegando che l'attenzione è sempre alta e i controlli di qualità.

In relazione al dossier dell’ Ispra, “Rapporto nazionale Pesticidi nelle acque” relativo agli anni 2013-2014, diffuso in questi giorni da numerosi organi d’informazione, BrianzAcque rassicura che l’acqua distribuita dagli acquedotti dei comuni di propria competenza è di qualità, nel pieno rispetto dei limiti previsti dalla normativa vigente.

Con particolare riferimento all’indagine dell’Ispra, il gestore del sistema idrico integrato in Provincia di Monza e Brianza aggiunge che la potabilità dell’acqua è garantita dalle campagne di monitoraggio sui pesticidi (l’ultima delle quali si è appena conclusa) eseguite con costanza dai laboratori interni accreditati sugli oltre 250 pozzi in esercizio e dal non aver mai ricevuto in questi anni, da parte dell’Agenzia per la Tutela della Salute (Ats, ex Asl), alcuna comunicazione di non conformità. 

A maggior tutela della popolazione e a protezione del territorio, Brianzacque ha inoltre sviluppato un’ attenzione particolare alla problematica dei nuovi microinquinanti, quelli che non vengono  monitorati di routine. Un impegno preciso che si estrinseca da un lato, investendo risorse in una maggior capacità di indagine con l’acquisto di strumentazioni d’indagine d’avanguardia e dall’altro, tramite collaborazioni continuative e prestigiose con Enti di Ricerca come il CNR – IRSA (Istituto di Ricerca Sulle Acque), proprio per “andare oltre” e individuare i cosiddetti inquinanti “emergenti” e le necessarie metodiche per la loro tempestiva determinazione.

Quest’attività di vigilanza costante  sulla qualità dell’acqua si traduce in tempi rapidi di intervento, a fronte di future criticità riscontrabili attraverso l’attivazione di impianti di trattamento come i carboni attivi.