Salvini accende la città, la signora del terzo piano infiamma la piazza

SEREGNO - Un comizio con un fuori programma ieri in piazza Segni. Matteo Salvini, arrivato in città per sostenere Edoardo Mazza, candidato di centrodestra, ha avuto un confronto con una residente: lui al microfono, lei con lenzuola dalla finestra del terzo piano di un condominio.

Il voto di Seregno nell'agenda dei big. E il centrodestra, che non ha nessuna intenzione di abdicare dopo i dieci anni di governo cittadino firmati da Giacinto Mariani, per tener viva l'attenzione sul ballottaggio e per ricordare ai seregnesi quanto è importante tornare alle urne e sostenere Edoardo Mazza, ha richiamato Matteo Salvini.

Il leader della Lega Nord, forte del successo personale ottenuto con il voto di due settimane fa, che ha visto i lumbard grandi protagonisti e sempre più 'padroni' del centrodestra, non è riuscito a dire no alla città che ha un leghista come sindaco uscente e il partito dell'Alberto da Giussano al primo posto nelle preferenze dei seregnesi.

E' arrivato ieri verso le 19.15 in piazza Segni. Un leggero ritardo rispetto alla tabella di marcia, il 'quarto d'ora accademico', con provenienza da Somma Lombardo. E ha trovato un folto pubblico che è subito riuscito a coinvolgere con la sua grinta e con i temi più cari della sua campagna elettorale: dal lavoro agli immigrati, senza dimenticare la necessità di dare una priorità ai residenti nell'assistenzialismo.

Con un fuori programma: la signora del terzo piano del condominio che si affaccia sulla piazza (quello sulla destra guardando il palco). Dalla finestra, durante il comizio, è spuntato un lenzuolo: "Fuori la Lega da Seregno". E, poco più tardi, quando Salvini a continuato a 'beccarla' a distanza soprattutto sul tema degli zingari, ecco un nuovo lenzuolo: "Io vado con i rom, voi con la mafia".

Nell'epoca della tecnologia, insomma, il lenzuolo ha fatto ancora la sua scena: ripreso dai giornali e dalle televisioni ha avuto un impatto mediatico notevole. Ma il popolo leghista, ieri, l'ha accolto con una risata: si guarda al voto di domenica in attesa che l'avversario William Viganò giochi le sue ultime carte nel tentativo di ribaltare l'esito del primo turno.