Seveso, Vaccarino: "Butti martedì liquida Aspes? Una follia"

Prima l'incredulità, poi la preoccupazione. Infine la rabbia.
Massimo Vaccarino, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, non trova altri termini per descrivere ciò che ha provato quando gli è giunta voce dell'ormai imminente liquidazione di Aspes. "Mi dicono che avverrà martedì - racconta lo stesso Vaccarino - e da qualsiasi punto di vista è davvero una follia". La prima considerazione nasce dal fatto che la convocazione dell'asseblea dei soci, pare sia prevista pe...

Prima l'incredulità, poi la preoccupazione. Infine la rabbia.

Massimo Vaccarino, capogruppo di Forza Italia in Consiglio comunale, non trova altri termini per descrivere ciò che ha provato quando gli è giunta voce dell'ormai imminente liquidazione di Aspes. "Mi dicono che avverrà martedì - racconta lo stesso Vaccarino - e da qualsiasi punto di vista è davvero una follia". La prima considerazione nasce dal fatto che la convocazione dell'asseblea dei soci, pare sia prevista per martedì, non è stata demandata al presidente, cioè ad

Antonio Matta, ma sia stata fatta direttamente dal socio unico ovvero dal sindaco

Paolo Butti. "Non ho conferme - spiega Vaccarino - ma se così fosse sarebbe gravissimo. Non solo per il mancato rispetto dei ruoli, ma anche perché ci troveremmo di fronte a una convocazione illegittima. Sarebbe un ulteriore dimostrazione di atteggiamento arrogante di un'amministrazione comunale che, a mio avviso, si è già mossa al di fuori della legittimità con la delibera approvata in Consiglio comunale, ovvero con la scelta di andare verso la liquidazione nonostante manchi la copertura finanziaria. Ma di questo ne risponderanno alla Corte dei Conti direttamente i tecnici che hanno firmato il parere e i consiglieri che hanno votato l'atto". Lo stupore del capogruppo di Forza Italia nasce invece dal fatto che nella conferenza dei capigruppo non si è parlato di liquidazione di Aspes. "Il sindaco e l'assessore - spiega Vaccarino - hanno dato risposte evasive sul credito di Aspes, facendo anche confusione, visto che gli 800 mila euro dovuti sono frutto di fatture certe emesse da Aspes e mai pagate dal Comune. Mi chiedo se chi è alla guida della nostra città non sia effettivamente preparato o se, piuttosto, stia agendo senza voler raccontare le cose come stanno effettivamente. In ogni caso, visto quanto è accaduto, trovo inutile partecipare alle conferenze dei capigruppo, organizzate e pubblicizzate come segno di trasparenza, e che in fin dei conti si rivelano inutili". Vaccarino si chiede quale vantaggio possa ricavare la collettività di Seveso dalla liquidazione immediata di Aspes: "Non abbiamo neanche i soldi per farlo. Sono 4 milioni di euro, tra l'altro nemmeno presenti nelle nostre casse. Molto meglio dare mille euro a 4 mila famiglie in difficoltà, oppure fare investimenti sul territorio. Perché la liquidazione è una priorità? Solo per motivi ideologici? Davvero il Comune rischia il dissesto finanziario con questa operazione". Altro motivo di preoccupazione, infine, è dato dalla sorte della trentina di persone che rimarranno a casa senza stipendio. "E' opportuno mettere sulla strada in questo momento così tante persone? Mi pare che il sindaco fino a poco tempo fa dicesse che aveva pronte altre soluzioni ma, a quanto pare, non ne esistono proprio. Devo rilevare con dispiacere che sta incarnando lo spirito peggiore del vecchio comunismo. Noi come Forza Italia finora siamo stati concilianti per senso di responsabilità. D'ora in poi, però, opposizione dura e intransigente".

1 commenti

RENATO :
vaccarino e' sempre stato un consigliere responsabile sia quando era nella maggioranza che nell' opposizione. certamente se le cose stanno in questi termini, ha proprio ragione!!! con l'ideologia vogliono rovinare famiglie intere. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi