Meda, Insieme in Rete: "Rendiamo inedificabili i terreni vicini a Pedemontana"

Rendere inedificabili tutti i terreni situati nelle immediate vicinanze dell'autostrada Pedemontana. E' la richiesta avanzata a Regione Lombardia dal coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile, nell'audizione del 19/09/013 in V Commissione Regionale Territorio e Infrastrutture. Una proposta finalizzata a creare un grado di tutela per l'ambiente circostante il sedime dell'infrastruttura, per evitare il rischio di una colata di cemento su ambo i lati dell'auto...

Rendere inedificabili tutti i terreni situati nelle immediate vicinanze dell'autostrada Pedemontana. E' la richiesta avanzata a Regione Lombardia dal coordinamento ambientalista Insieme in Rete per uno sviluppo sostenibile, nell'audizione del 19/09/013 in V Commissione Regionale Territorio e Infrastrutture. Una proposta finalizzata a creare un grado di tutela per l'ambiente circostante il sedime dell'infrastruttura, per evitare il rischio di una colata di cemento su ambo i lati dell'autostrada, come spesso avviene quando opere simili sono realizzate, esempio visivo ne è la Milano - Venezia. Ce lo spiegano direttamente i responsabili di Insieme in rete con uno scritto.

Una richiesta che non è sinonimo di "accettazione implicita" della Pedemontana ma che serve per evitare ulteriori scempi laddove questa è già in fase di avanzata realizzazione e per le tratte che, a prescindere dalla nostra volontà e opinione contraria, rischiano d'essere concretizzate se non si modifica la volontà politica in merito.

Insieme in Rete ha chiesto che l'autostrada si fermi dopo il completamento della tratta A a Lomazzo, incanalando il traffico sulla Milano - Laghi. Vogliamo però che per quei territori che già subiscono l'invasività dell'opera, si definisca un meccanismo di tutela ambientale e d’inedificabilità per le aree prospicienti al nastro d'asfalto.

In Regione Lombardia con la pubblicazione sul Burl, Serie Avvisi e Concorsi, n. 28 del 10 luglio 2013 al titolo "Avviso di avvio del percorso di revisione del PTR", è iniziato l’iter di revisione del Piano Territoriale Regionale. All'interno di tale procedura, abbiamo protocollato, in data 03/10/013, presso gli Uffici preposti, un'Osservazione che chiede un Piano d'area con vincolo di inedificabilità ai lati della Pedemontana, dei suoi svincoli e delle opere complementari. Un'osservazione semplice e propedeutica all'avvio di un confronto nelle sedi deputate.

Comunicazione con richiesta di condivisione e supporto e informazioni sull'iter della stessa è stata inviata anche ai gruppi in Cons. regionale del PD e dell'M5S.

L'Osservazione, con identico testo, è stata formulata e protocollata da Insieme in rete a titolo di coordinamento, dal Wwf Groane, dall'Ass. Immaginalomazzo, dal Comitato mozzatese per la salute e l'ambiente, da Sinistra e Ambiente di Meda, in qualità di singoli gruppi facenti parte di Insieme in Rete.

1 commenti

carlo :
Seguo da tempo e con interesse l'attività degli ambientalisti uniti in coordinamento in Insieme in Rete. Ancora una volta non posso che dare il mio apprezzamento e il mio sostegno a questa iniziativa.Giusto. Se la battaglia contro l'autostrada pedemontana non dovesse dare i frutti sperati, cioè il blocco dell'inutile infrastruttura a quanto sinora realizzato, corretto attrezzarsi per tutelare il poco verde rimasto che corrre il rischio d'essere cementificato prendendo lo spunto dal passaggio di questa grande arteria. Cosa tipica di dove passa un'autostrada, con doppio scempio con l'ambiente. Bravi, un obbiettivo alto (lo stop all'opera) e uno che serve a evitare altri disastri e altro cemento. vediamo cosa risponderà regione lombardia a questa sollecitazione. | domenica 03 maggio 2015 12:00 Rispondi