Seveso: 'Prendi 30 euro per il clandestino, tuo figlio a scuola te ne costa 30 in più'

Un atteggiamento razzista da condannare e combattere. Lo denuncia
Luca Allievi, capogruppo della Lega Nord, con una precisazione: è quello che si sta evidenziando in questo periodo ai danni di tutti i cittadini italiani, ma soprattutto quelli sevesini. Costretti a subire e a pagare mentre gli stranieri vengono aiutati e facilitati in ogni modo. Il perché di queste sue affermazioni ce lo spiega il diretto interessato, con una lettera che in questi giorni ha diffuso agli organ...

Un atteggiamento razzista da condannare e combattere. Lo denuncia Luca Allievi, capogruppo della Lega Nord, con una precisazione: è quello che si sta evidenziando in questo periodo ai danni di tutti i cittadini italiani, ma soprattutto quelli sevesini. Costretti a subire e a pagare mentre gli stranieri vengono aiutati e facilitati in ogni modo. Il perché di queste sue affermazioni ce lo spiega il diretto interessato, con una lettera che in questi giorni ha diffuso agli organi di stampa e che, a nostra volta, mettiamo a disposizione dei nostri lettori in versione integrale.




Singolare situazione a Seveso.  Ai clandestini del Bangladesh, vengono assegnati vitto, alloggi e fondi per le spese vive quotidiane.  E' di questi giorni inoltre la notizia che il Governo PD/Renzi vorrebbe assegnare 30 euro al giorno alle famiglie che "adotteranno" uno di questi clandestini.

Alle famiglie di Seveso con alunni dell'Istituto comprensivo di via Adua, invece, in questi giorni è stato richiesto, immediatamente all'inizio del nuovo anno scolastico, un contributo aggiuntivo di 30 euro a bambino per coprire le spese per i progetti educativi e, udite udite, per la relativa assicurazione annuale!

E' chiaro che è in atto un processo di razzismo verso la nostra gente che non ha precedenti nella storia repubblicana.

Singolare inoltre come il PD sevesino, sempre pronto a farsi paladino delle istanze della scuola pubblica quando era all'opposizione, ora che amministra la città riduce ulteriormente il sostegno economico ai plessi scolastici sevesini.  Ma è solo l'ultima delle "giravolte" compiute da Butti e Compagni da quando siedono sulle poltrone della maggioranza.  Ricordiamo, giusto per memoria, le altre promesse rinnegate in solo un anno di amministrazione da parte del PD sevesino: • Presidente del Consiglio Comunale da attribuire all'opposizione: invece, una volta vinto le elezioni, se lo sono tenuti ben stretto; • Riduzione dei compensi di giunta e presidente del consiglio del 30% (50% per chi non espletava il mandato a tempo pieno, come chiedeva a suo tempo dai banchi dell'opposizione l'attuale presidente del consiglio PD, Giorgio Garofalo): invece si sono aumentati lo stipendio rispetto alla precedente amministrazione Lega /PdL ("adeguamento all'inflazione", lo hanno chiamato!); • Massima attenzione per il verde pubblico e dei parchi cittadini: invece si riscontra facile degrado nei parchi cittadini (come già documentato fotograficamente nelle scorse settimane); • Massima attenzione per la viabilità: invece, segnalazione verticale posizionata in modo da poter anche recare danni fisici ai passanti; • Massima attenzione alle richieste dei giovani: invece, da quest'anno, prima occasione utile per organizzare qualcosa di nuovo rispetto a quanto fatto dalla giunta Lega/PdL, hanno subito cancellato l'iniziativa musicale dedicata alle band giovanili "Sbandando", che tanto successo aveva avuto nei 5 anni precedenti, grazie alla regia del sottoscritto e degli amici del Circolino di Seveso; · Valorizzazione delle manifestazioni locali: invece, la rassegna "Seveso in Fiore" (che è appena terminata) è già decaduta a livelli miseri dopo un solo anno di gestione/amministrazione PD; • Massima attenzione alle scuole pubbliche rispetto a quelle private: invece obbligano i plessi scolastici a farsi sovvenzionare dalle famiglie per il "parziale finanziamento" dei laboratori e perfino per le assicurazioni, a causa "dell'ulteriore taglio dei fondi statali" (leggasi i contributi ricevuti dal Comune); • Massima attenzione al PGT x evitare spreco di risorse pubbliche: e invece, sono ripartiti da capo con la redazione del documento, incaricando un altro comune dello stesso colore politico di fare il lavoro per conto del comune di Seveso; • Massima attenzione al decoro e alla sicurezza: e invece ora ci ritroviamo anche i mendicanti nel sottopasso della stazione di Seveso, ad importunare i pendolari che vanno al lavoro di prima mattina.

Senza considerare il livello di tassazione locale ormai arrivato a livelli inaccettabili e solo per mantenere ad altissimi livelli una spesa sociale che non è più sostenibile.

Nelle prossime settimane l'aggiornamento della lista delle "giravolte" del PD. Sicuramente ce ne saranno.

Luca Allievi Capogruppo e Consigliere comunale Lega Nord per l'Indipendenza della Padania

10 commenti

uncittadino :
"CAGIADA" padana Ed eccoli qui, come loro solito e con il loro stile del parlare alla pancia, E su cosa volete che mai facciano polemica i nostri padani se non sulla questione dei profughi ? Solita menata, utilizzare le disgrazie altrui /quelle dei profughi) per strumentalizzare in ignobile polemica su due aspetti che richiedono interventi e risposte differenti sia in termini amministrativi che politici. Ma nel calderone padano tutto fa brodo (e va anche a male come il latte della cagiada).Siam sempre alle solite, beh, ma c'è poco da stupirsi, niente evoluzione della dialettica, sempre a riproporre lo stesso leit motiv trito, ritrito e FALSO, - i Bengalesi NON SONO CLANDESTINI ma RICHIEDENTI ASILO (impara almeno la differenza allievi): per allevi (minuscolo)questi sciagurati che arrivano da altrove ci portano via lavoro, risorse etc. etc. Magari un giorno porteranno via anche il posto di consigliere a Allievi & C, quando qualcuno di loro, dopo anni oserà magari chiedere la cittadinanza italiana e voterà pure. Fattene una ragione allevi. A proposito, a quando l'elenco delle giravolte padane durante l'era Donati e Galbiati ? Attendiamo con impazienza. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Lega Nord Seveso :
Il comunista anonimo qui risponda punto per punto ai fatti esplicitati dal dott. Allievi e non si nasconda dietro un nick. Saluti padani. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
max :
Bene. "Un cittadino" potrà ospitare un clandestino ops un profugo, a gratis! E senza giravolte con i piedi ben saldi a terra! | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Paolo :
la cagiada caro "uncittadino" (tutto attaccato), la fate venire voi, che da ormai quasi settantanni promuovete questo falso tema della mutua assitenza/della solidarietà/della multicultaralità che vi serve esclusivamente per far parlare dei vostri modi alternativi che non interessano più a nessuno e non portano a nulla se non alla mortificazione continua di un popolo che qui ha coltivato cultura/imprenditoria/società. In realtà dietro questo vostro falso e ignobile atteggiamento improntato sulla commiserazione fine a se stessa, si celano tasse/vessazioni/malgoverno/arroganza/sprechi/ degni della prima e seconda repubblica (sempre e solo vostra) a danno dei cittadini ITALIANI...come ha già detto Lega Nord Seveso risponda lei punto per punto ai fatti richiamati nell'articolo che contesta...se vuole ospitare profughi o clandestini lo faccia a casa sua e con le sue risorse...è così certo che questi "sciagurati" un giorno ricompensino il vostro finto buonismo e votino per "lei" o per il suo partito? | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Gaetano Carro :
I Bengalesi non sono clandestini, ma richiedenti asilo? Io non so quanti “fuggitivi” arrivino dal Bengala in Italia. Comunque, fare qualche decina di migliaia di chilometri per sottrarsi ad un pericolo, vero o presunto vhe sia, mi sembrano un po’ troppi. Inoltre, la stragrande maggioranza di chi sbarca sulle coste del Sud Italia ha i tratti somatici non della razza asiatica sud orientale, che sono quelli tipici del bengalese, ma della razza africana. Quindi, parecchi di loro sono attratti dai 900 euro al mese, che sono due mensilità di pensioni minime degli italiani, e non per FUGGIRE… | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Fabio Bombonato :
Buongiorno, il pagamento della quota assicurativa è sempre stato chiesto alle famiglie, così come il contributo volontario per il finanziamento dei progetti viene richiesto da diversi anni. Proprio quando Allievi era assessore al bilancio i fondi per il diritto allo studio a Seveso sono stati azzerati. Quanta disinformazione si vuole far passare attraverso la rete... | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Lega Nord Seveso :
Sig. Bombonato, evidentemente lei non conosce la citta' che dovrebbe amministrare. Il Dirigente Scolastico, nella lettera trasmessa ai genitori, evidenzia che vi sono stati tagli ai fondi statali - generati dal governo neo soviet di cui lei fa parte a livello locale - e quindi, per effettuare corsi (tipo educazione stradale, una volta finanziata dai comuni) bisogna chiedere un contributo ulteriore alle famiglie. Quando il PD era all'opposizione urlava allo scandalo quando le scuole erano costrette a chiedere contribuiti alle famiglie, promettendo, nel caso di elezione, di dedicare risorse alla scuola statale. La realta' dei fatti e' un'altra. Con voi sinistri al governo di roma e Seveso sono state aumentate le tasse e distolti i fondi dalla scuola. Avete bloccato manifestazioni per giovani di grande successo (es Sbandando) e rovinato altre (es Seveso in Fiore) per destinare risorse e impegno a cose inutili. Quando il dott. Luca Allievi era assessore al Bilancio sono stati fatti intervento di sostegno alle famiglie. Da ricordare il contributo di frequenza alle scuole materne sulla base di indicatori ISEE. Quando fu introdotta la delibera il PD organizzo' manifestazioni fuori dagli asili allo scopo di allarmare famiglie e mamme in particolare. Ci ricordiamo bene di Formenti a San Pietro. Ebbene quest'anno avete copiato (anche male perche' non siete stati capaci neanche di mofificare la data in Word) la delibera Allievi, facendola passare per una grande iniziativa sociale. Risponda puntualmente a tutti i punti sollevati dal consigliere Allievi. Buona giornata. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Massimiliano Albericci :
Con quello in corso, sono al quinto anno scolastico presso le nostre scuole pubbliche (pubbliche, non paritarie né private), avendo una figlia frequentante la scuola primaria: beh, sono cinque anni che il contributo viene richiesto, caro Allievi, non è una novità di quest'anno. Da un paio d'anni almeno viene specificato CHIARAMENTE che il contributo non è solo per l'assicurazione infortuni, ma anche ed in parte per sostenere i progetti e quindi (questa parte) VOLONTARIA e NON obbligatoriamente DOVUTA. A me le polemiche pretestuose e faziose fanno solamente venire il voltastomaco. Purtroppo a Seveso nessuno è esente da questo atteggiamento inutile, una qualsiasi seduta di Consiglio Comunale ne è perfetto ed esecrabile esempio. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Lega Nord Seveso :
Caro Albericci, sono almeno 40 anni che le scuole statali (statali, non pubbliche, che sono tutte) chiedono contributi a vario titolo per il funzionamento delle attività. Il punto non e' questo ma un altro. Quando il sig. Butti era all'opposizione urlava allo scandalo perché l'amministrazione comunale non dedicava abbastanza risorse al servizio educativo e alle manifestazioni per giovani. Una volta diventato sindaco l'atteggiamento è stato esattamente l'opposto del dichiarato negli anni precedenti: tagli dei fondi a sostegno delle scuole, aumento della pressione fiscale locale e abolizione delle iniziative di successo dedicate ai giovani (es Sbandando). Le tue frasi finali si commentano da sole. Buona giornata. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi
Voltarie :
Tutte le persone che accusano i leghisti padani di essere ridicoli, imprenditori della paura, che fanno “cagiada padana” etc etc… devono ringraziare i “cieloduristi” in quanto nel commentare le sortite dei padani hanno sempre delle occasioni ghiotte per ergersi a depositari della morale e dell’etica sopraffina, insomma il cosìdetto essere “radical chic” in nome della solidarietà. Che occasioni avrebbero per giudicare e per distinguersi se non quelle di accusare di qualsivoglia nefandezza i retrogradi padani? Quindi è naturale aspettarsi dai connazionali antileghisti di essere in prima fila nell’impegno riguardo l’accoglienza e l’integrazione. Consiglio loro addirittura di prodursi nella cosìdetta solidarietà preventiva ovvero di dare a priori la disponibilità di spazi comuni, materiali ed oggetti senza sapere chi e quanti clandestini, ops pardon, profughi potrebbero arrivare. Poichè ciò che conta sono i fatti e non le parole, di fronte alle parole dei leghisti giudicate deliranti dai “radical chic” (cuore a sinistra, portafoglio a destra), mi aspetto azioni concrete anche preventive. Se costoro vogliono anche raccogliere firme di “solidarietà preventiva” ad esempio per degli spazi comuni inutilizzati in un condominio da dare ai profughi, oppure degli spazi aperti per i nomadi o magari qualche volenteroso che ha ampi spazi a norma per aprire una moschea, mi unirei volentieri a raccogliere firme almeno si possono sputtanare i rozzi e beoni leghisti spiazzandoli con una iniziativa del genere e personalmente rimarrei molto sorpreso. Quindi bando alle ciance, a tutti coloro che ritengono che ciò che dicono i leghisti sia fuffa, che si impegnino ad essere coerenti con quanto affermano nell’accusare i leghisti stessi. Buone preghiere. | lunedì 04 maggio 2015 12:00 Rispondi