Trasporti, Sorte: "Tagli del Governo, studenti e lavoratori rischiano di rimanere a piedi"

Arrivano ancora pessime notizie sul fronte del trasporto pubblico locale: il taglio di 23 milioni di euro che andrà a colpire la Regione Lombardia, su scelta del Governo, rimette in discussione le già scarse certezze. Lavoratori e studenti rischiano disagi per il taglio delle linee

"Se il Governo Gentiloni non correggerà i tagli annunciati in Conferenza Stato-Regioni saremo costretti a rivedere il servizio. Con queste condizioni studenti e lavoratori rischiano di rimanere a piedi e pesanti saranno le conseguenze anche per l'economia lombarda". L'assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Alessandro Sorte, non usa mezzi termini per delineare le conseguenze che potrebbero verificarsi se verrà confermato il taglio di 23 milioni di euro al trasporto pubblico locale della Lombardia.

"Nel 2016 - spiega l'assessore - il Fondo nazionale del trasporto valeva 4.925 milioni di euro. E di questi, 854 sono stati trasferiti alla Lombardia. Per il 2017, invece, il Fondo nazionale sarà di 4.790 milioni di euro (-135 milioni) e a noi ne dovrebbero arrivare 831, cioè 23 in meno rispetto allo scorso anno.

Sorte lo definisce "un colpo mortale" specificando che questa ennesima sforbiciata va a colpire anzitutto le fasce più deboli. "L'anno scorso - spiega - con un vero e proprio miracolo siamo riusciti a recuperare dal nostro bilancio quasi 30 milioni di euro. Fondi che ci hanno consentito di non far collassare il sistema. Abbiamo aiutato in maniera straordinaria anzitutto le Province che, così, non hanno tagliato le corse. Quest'anno è praticamente impossibile fare lo stesso. Ciò significa che probabilmente gli studenti non avranno più bus e treni per andare a scuola".

Sorte si domanda anche se qualcuno stia pensando alle categorie più fragili. "Chi non si può spostare in macchina cosa farà? Dovrà rimanere chiuso in casa perché il Governo non ritiene importante incentivare l'uso del trasporto pubblico? Da una parte - conclude - fioccano limiti e divieti alla circolazione dell'auto, dall'altra si taglia il Tpl. Non si può andare avanti con provvedimenti così schizofrenici".


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