Farmacia di Albiate: in manette il rapinatore esordiente, operaio di buona famiglia

ALBIATE - I due rapinatori della farmacia Segramora sono stati consegnati alla giustizia. Oggi il Gip ha convalidato il fermo di quello trovato in serata, uno era stato arrestato venti minuti dopo il colpo. A colpire gli inquirenti, però, è il più giovane: operaio di buona famiglia e terribilmente impacciato in farmacia

Non aveva mai commesso una rapina in vita sua e, quando è entrato nella farmacia Segramora di Albiate con un complice per "svuotare" la cassa, era visibilmente impacciato e a disagio. L'operaio, un ventisettenne di una famiglia per bene, è stato arrestato subito dopo il colpo dai Carabinieri della Compagnia di Seregno. A distanza di quasi cinque ore i militari hanno individuato anche l'altro, un uomo di 34 anni residente a Mariano Comense, sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Entrambi si trovano ora in carcere.

Perché il giovane avesse deciso di partecipare a quel colpo resta tuttora un mistero. Molto probabilmente un po' fragile di carattere, coinvolto dall'amico che, al contrario, è una vecchia conoscenza della giustizia: da una decina d'anni è nella banca dati per rapina, furto ed estorsione.

Di fatto i due sono entrati nella farmacia lunedì alle 18.30 con il volto coperto. Il più esperto si è diretto con il coltello in mano verso la cassa, lui è rimasto all'ingresso titubante, non sapendo esattamente come muoversi e cosa fare. Incassati i soldi, è stato il più veloce ad alzare i tacchi per fuggire.

Se la rapina si fosse conclusa così, probabilmente se la sarebbe cavata con poco in caso di arresto. In realtà i due non avevano messo nel conto la reazione del farmacista che, dopo aver consegnato le banconote, ha assalito il rapinatore da dietro, un vero e proprio placcaggio stile rugby. L'operaio incensurato, non vedendo arrivare il complice impegnato nella colluttazione, è tornato indietro per spintonare il farmacista.

I due sono riusciti a fuggire. Il farmacista, invece, finito contro la vetrina è stato colpito al fianco da una scheggia di vetro. In un primo momento si era pensato a una coltellata, tanto era il sangue che aveva iniziato a perdere.

Il tentativo di fuga, però, non è durato molto. Il ragazzo incensurato è stato intercettato venti minuti più tardi dai Carabinieri a Verano Brianza mentre era al volante di una Opel Astra di colore scuro. Indossava ancora i vestiti della rapina, aveva in tasca la sua parte di bottino.

In serata, verso le 23.40, i militari hanno notato anche il pregiudicato mentre passeggiava per Meda. Anche lui vestito esattamente come nel corso della rapina, anche con quelle inconfondibili scarpe da tennis. Per lui è scattato il fermo di polizia, convalidato nella mattinata di oggi dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Monza.

Entrambi si trovano in carcere. Dovranno rispondere di rapina aggravata in concorso.

Gualfrido Galimberti


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