Meda volta pagina e torna alla tradizione: via Caimi, vince Santambrogio

MEDA - In testa già al primo turno con il 42 per cento dei consensi, Luca Santambrogio (candidato del centrodestra) era il favorito della vigilia contro il sindaco uscente Gianni Caimi. Ha vinto con un migliaio di voti di margine

Meda torna alla tradizione. E cioè al centrodestra. Gianni Caimi, sindaco uscente di centrosinistra, ha ottenuto il 44,29 per cento dei voti e non è stato riconfermato. Al suo posto è stato eletto lo sfidante Luca Santambrogio, che ha vinto con il 55,71 per cento.

La parentesi di Gianni Caimi, a dire il vero, non era durata nemmeno cinque anni. Nel 2012 Caimi aveva vinto per appena un voto. L’antagonista, Giorgio Taveggia della Lega, dopo un nuovo conteggio delle schede era riuscito a tornare sulla poltrona di sindaco dal 2012 al 2013. Ma, con un ennesimo colpo di scena tra battaglie legali, Caimi lo aveva di nuovo disarcionato, riuscendo a prevalere solo al termine di un lungo ed estenuante braccio di ferro.

Questa volta invece i numeri non lasciano spazio a dubbi. Quasi mille voti separano il vincitore dallo sconfitto e relegano le ambizioni di Caimi nel libro dei sogni. "Il Gianni" era già sotto al primo turno: 35,59 per cento contro il 42,05 per cento di Santambrogio. Ma questa volta la rimonta sembrava davvero impossibile.

Entusiasta il neo sindaco, Luca Santambrogio: "Era il sogno della mia vita. Fin da bambino – ha esclamato di fronte ai suoi sostenitori - ho aspirato a diventare sindaco". Ha preso la sconfitta con filosofia invece Gianni Caimi: "Ho 65 anni e per me è giunta l’ora di godermi la vita - ha commentato con due occhiaie che invece tradivano comunque una certa delusione -. Domani accendo il camper e vado al mare". Con lui fa le valigie anche un’era di discontinuità. Per la "quadrata" Meda, laboriosa e concreta città del mobile, non era sempre stato facile apprezzare i gesti e le parole, a volte un po’ troppo dirette e schiette di un sindaco che comunque si è speso con generosità. Caimi ha manifestato l’intenzione di lasciare a un giovane anche il suo seggio in consiglio comunale. Come dire: game over.

Inizia così con Luca Santambrogio una nuova era che, in realtà, è nel segno di una pluridecennale continuità. Caimi a parte, mai a Meda, dal dopoguerra a oggi, c’era stato un sindaco di centrosinistra: prima di lui si erano susseguiti a ritroso Giorgio Taveggia dal 2007 al 2012, Adelio Asnaghi dal 2007 al 2002, ancora Giorgio Taveggia (il primo sindaco della Lega eletto in Italia), dal 1992 al 2002, Enrico Tagliabue, dal 1984 al 1992 e Fabrizio Malgrati, dal 1965 al 1984. Tutti di ispirazione moderata.

Marco Mologni


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