Con Massimo Campanini alla scoperta dell'Islam, la "religione dell'Occidente"

BIASSONO - Domani pomeriggio alle 17, nella sala civica Carlo Cattaneo di via Verri, l'incontro con Massimo Campanini. Docente di Cultura araba nella facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Statale di Milano e di Civiltà islamica nella facoltà di Filosofia dell’Università Vita e Salute San Raffaele

Un incontro alla scoperta dell'Islam e delle sue radici, nonché dei punti di contatto con il cristianesimo. E' l'iniziativa proposta dalla Casa della cultura di Monza e Brianza, in collaborazione con la Fnp-Cisl di Biassono e la libreria Arealibri di Seregno che invitano tutti all'iniziativa in programma domani, sabato 14 gennaio con inizio alle 17, nella sala civica Carlo Cattaneo di via Verri 14 a Biassono.

Al centro dell'attenzione Massimo Campanini, autore del libro "Islam, religione dell'Occidente (edito da Mimesis nel 2016). Campanini è docente di Cultura araba nella facoltà di Lettere e filosofia dell’Università Statale di Milano e di Civiltà islamica nella facoltà di Filosofia dell’Università Vita e Salute San Raffaele. E’ autore, fra l’altro, de Il pensiero islamico contemporaneo (2016), Quale Islam? Jihadismo, radicalismo, riformismo (2015), Islam e politica (2015), Storia del Medio Oriente contemporaneo (2014), Il Corano e la sua interpretazione (2013).

Il libro mette in luce come Cristianesimo e Islam, sebbene oggi sembrino divise sul filo dello scontro di civiltà, e lo spettro evocato da Samuel Huntington si sia sfortunatamente materializzato nell'incubo degli attacchi terroristici, in realtà si siano profondamente influenzate da sempre e fin dalle origini. Le profonde interrelazioni culturali, teologiche, storiche, economiche, pacifiche ma anche conflittuali (crociate, guerre, terrorismo), tra Europa e mondo musulmano, testimoniano della stretta interrelazione esistente tra i due e del reciproco condizionamento.

Non è allora provocatorio per l'autore definire la religione di Maometto "occidentale". In questo saggio, Campanini prende la parola ponendosi da hanif, cioè da puro monoteista nemico degli idoli fideistici, ideologici e culturali. Assume un atteggiamento non apologetico, non fobico, per indagare cosa unisce e divide Cristianesimo e Islam e per dire qualcosa di più vero e giusto sulle origini di una religione e di una civiltà, quella musulmana, che straniera, in fondo, non lo è mai stata.

L'ingresso all'incontro, naturalmente, è libero per tutti.


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