A Desio i primi due casi al mondo di una delicata operazione per il tumore al colon

DESIO - L'ospedale cittadino mette a segno un primato di livello mondiale. Per la prima volta due pazienti in dialisi peritoneale sono stati sottoposti ad emicolectomia sinistra (l’asportazione chirurgica di una metà del colon) totalmente laparoscopica senza rimozione del catetere

Un trattamento innovativo, tanto da essere pubblicato su una delle più prestigiose riviste di settore a livello internazionale e applicato all’Ospedale di Desio su due pazienti portando la ASST di Monza a segnare il primato dei primi due casi al mondo. Interventi riusciti grazie anche alla pratica collegiale per gestire pazienti che presentano più patologie gravi concomitanti, come nel caso della Chirurgia e della Nefrologia.

A raccontare la procedura è Dario Maggioni, direttore della struttura complessa di Chirurgia generale e d’urgenza: “L’unione di queste due esperienze ha permesso che venissero operati per la prima volta al mondo due pazienti in dialisi peritoneale sottoposti ad emicolectomia sinistra (l’asportazione chirurgica di una metà del colon) totalmente laparoscopica senza rimozione del catetere per dialisi e perciò senza interruzione della filtrazione peritoneale in corso”.

La dialisi peritoneale è una terapia in cui il processo di depurazione del sangue avviene all’interno dell’organismo sfruttando come membrana dializzante il peritoneo, che costituisce il rivestimento della cavità addominale: una sacca di soluzione dializzante viene immessa nell’addome attraverso un catetere permanente.

In sostanza quindi, quando ad un paziente in dialisi peritoneale veniva diagnosticato un tumore al colon era necessario sospendere la pratica in corso e iniziare la normale emodialisi, molto più invasiva e mal sopportata. 
Fino ad oggi l’intervento chirurgico era sempre stato eseguito con tecnica tradizionale “open”. La mini-invasività della tecnica laparoscopica associata all’esperienza dell’équipe chirurgica e a quella dei nefrologi ha sfatato questa prassi.

“Per la prima volta – sottolinea Maggioni - due pazienti hanno potuto riprendere la dialisi peritoneale dopo essere stati radicalmente operati per tumore al colon con tecnica totalmente laparoscopica. Questo trattamento innovativo è stato recentemente pubblicato sulla rivista medica Peritoneal Dialisis International. Si tratta di un chiaro esempio di come altissime professionalità possano unirsi e collaborare per il bene dei pazienti ottenendo risultati fino a qualche anno fa insperati”.

“Un approccio multidisciplinare è indispensabile per fornire una cura adeguata – aggiunge il Direttore Generale della ASST di Monza, Matteo Stocco -. La collaborazione fra specialisti è già un cardine dell’attività clinica. Quando più eccellenze mediche si incontrano allora possono davvero nascere percorsi nuovi e sorprendenti per i pazienti”.

Il reparto di Chirurgia Generale di Desio è un punto di riferimento lombardo per la chirurgia colo-rettale laparoscopica, grazie agli altissimi volumi operatori e all’esperienza mini-invasiva. Il reparto di Nefrologia, a sua volta, è storicamente uno dei reparti lombardi in cui si utilizza maggiormente la dialisi peritoneale.

La Chirurgia di Desio a partire dal 2009, anno di insediamento del dottor Dario Maggioni, ha eseguito circa 800 interventi di resezioni colorettali laparoscopiche. La Nefrologia ha seguito negli ultimi 30 anni oltre 500 pazienti in dialisi peritoneale.

Con l’attuazione della Legge regionale n. 23 e la formazione della nuova ASST di Monza, la struttura di Nefrologia che copre Monza e Desio è diventata una delle più grandi della Lombardia.


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