Il Prefetto manda 10 profughi in città, il disappunto del sindaco

PADERNO DUGNANO - In città dieci nuovi profughi, affidati a una cooperativa e sistemati in alloggi privati. A rivelarlo è il sindaco Marco Alparone, informato dal Prefetto ma in netto disaccordo con la decisione e con le scelte del Governo Renzi di accoglierli senza un piano di integrazione

Dieci profughi per Paderno Dugnano. E' quanto ha disposto la Prefettura di Milano, affidandoli a una cooperativa incaricata di "gestirli" in alloggi privati. Lo stesso Prefetto ha comunicato la decisione al sindaco Marco Alparone.

Il primo cittadino, però, non l'ha presa molto bene anche se forse un po' se l'aspettava: "E' una decisione che il Prefetto ha assunto esercitando le sue funzioni, coerentemente con quanto già comunicato in un incontro di alcuni giorni fa con i sindaci. Paderno Dugnano già quotidianamente prova a dare una risposta alle tante famiglie in difficoltà che si rivolgono al Comune nonostante l’esiguità delle risorse economiche rispetto al reale bisogno delle persone che chiedono sostegno. Esprimo però la mia disapprovazione nei confronti di un Governo che, come sempre, scarica sugli Enti locali l’onere delle sue decisioni e delle sue inefficienze".

La critica di Alparone, in modo particolare, è dovuta al fatto che "a Roma si preoccupano solo di dove ‘parcheggiare’ queste persone senza avere un progetto di integrazione che tenga conto della dignità di questi uomini, donne e bambini, smistati con una logica burocratica spacciata per accoglienza. La realtà è tristemente un’altra e toccherà ai Comuni gestire anche queste emergenze".


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