Via Asiago: monta la protesta tra residenti e prefettura, il Comune cerca soluzioni

MONZA - C'è ancora tensione nel condominio di via Asiago: quello in cui vivono 34 italiani, ma sono stati "sistemati" anche 130 migranti. L'incontro con il Prefetto, purtroppo, non è stato sufficiente per arrivare a un accordo. Il Comune cerca soluzioni

Via Asiago è sempre più una polveriera e aumenta la tensione tra i residenti e il prefetto. All’indomani dell’incontro dei condomini della palazzina di San Rocco che accoglie oltre 130 migranti con il prefetto Giovanna Vilasi, le tensioni aumentano.

Gli inquilini, esasperati dalla difficile convivenza, hanno chiesto che gli ospiti vengano immediatamente allontanati. Ma dalla sede di via Grossi sono giunte parole di rassicurazione confermando, come si legge nella nota stampa, che “l’attenzione su via Asiago è sempre stata elevata e continuerà ad essere garantita una costante vigilanza da parte della forze dell’ordine”.

Ma di spostare i profughi, ad oggi, non se ne parla. E gli inquilini salgono sulle barricate, sottolineando soprattutto il problema della sicurezza. “Il livello di sicurezza e di attenzione sulla struttura di via Asiago, attuale e trascorso – si legge nel comunicato pubblicato sulla pagina facebook “Il condominio di via Asiago” – è sempre stato inadeguato in quanto operato da personale privo dei necessari requisiti e formazione. Il carente livello di sicurezza è testimoniato inoltre dai numerosi interventi in loco delle forze dell’ordine e supportato dai recenti fatti di cronaca, l’episodio di uno degli ospiti della struttura condannato per resistenza  pubblico ufficiale”.

Un incontro che avrebbe dovuto facilitare il confronto e l’individuazione di possibili soluzione sulla vicenda della palazzina monzese – salita alla ribalta delle cronache nazionali – dove vivono 34 condomini italiani e oltre 130 profughi, ma che invece ha accentuato l’esasperazione e la volontà dei residenti di andare avanti.

Sulla vicenda è intervenuta anche il vicesindaco Cherubina Bertola, che ha annunciato l’impegno della Giunta di Roberto Scanagatti e dei Comuni riuniti in Anci di chiedere al Governo Renzi una rapida riforma dell’attuale sistema per ottenere un maggior coinvolgimento dei Comuni nella gestione locale e una maggiore condivisione dell’emergenza tra gli enti locali.

“Dal Prefetto di Monza è giunta massima disponibilità ad alleviare il disagio che da diversi mesi i residenti del condominio di via Asiago, nel quale sono ospitati migranti in attesa del riconoscimento di asilo, stanno sopportando – commenta - Rappresentata dal signor Prefetto ai condomini l’impossibilità attuale per la Prefettura di destinare ad altra sede i migranti, al termine del recente e lungo incontro con una numerosa delegazione di residenti promosso dal sindaco Scanagatti, sono stati illustrati interventi attuabili da subito che, anche  agendo sul soggetto gestore circa il pieno adempimento degli obblighi sottoscritti, così da garantire una presenza di operatori numericamente adeguati e professionalmente competenti, potranno intanto iniziare a contenere l’impatto generato dal numero di ospiti in un contesto residenziale. Il Comune, per ciò che possibile nell’ambito delle sue competenze e disponibilità, ha garantito il proprio sostegno a tutte le soluzioni che potranno alleviare nell’immediato e stabilmente il disagio dei residenti”.


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