Cantiere di viale Stucchi: il Comitato Sant’Albino promuove la raccolta di firme per la modifica del progetto

MONZA - Da ormai due anni i residenti di Sant'Albino sollecitano l'amministrazione comunale a rivedere il progetto per la realizzazione dell rotonda di viale Stucchi. Ora, dopo avere incassato solo rifiuti, hanno deciso di promuovere una raccolta firme. E sono pronti a bloccare la strada

Una raccolta di firme a Monza per chiedere la modifica del progetto della rotonda di via Stucchi. I componenti del Comitato di quartiere di Sant’Albino sono i promotori dell’iniziativa e promettono mobilitazioni ancora più eclatanti se le loro richieste non verranno prese davvero sul serio.

Da circa due anni sollecitano il Comune a rivedere e migliorare il progetto per la realizzazione della passerella ciclopedonale che collegherà il quartiere con Cederna in totale sicurezza. Ma planimetrie alla mano quella che era stata tristemente ribattezzata la rotonda killer e dove pochi anni fa aveva perso la vita un giovane investito da un tir continua  ad essere pericolosa.

I residenti, uniti ai dirimpettai di San Damiano di Brugherio anche loro coinvolti nel problema, non demordono e giocano la carta della petizione per far modificare – adesso che si è ancora in tempo – quel cantiere iniziato a settembre del 2016 e che con la nuova rotonda a fagiolo ha immediatamente evidenziato criticità e pericolosità.

In questi giorni verrà distribuito nei bar e nei negozi di Sant’Albino il modulo per la raccolta delle firme. Tutti possono aderire, perché il problema, come ci ha ricordato Paolo Teruzzi componente del Comitato di Sant’Albino “non riguarda soltanto le persone che vivono a Sant’Albino e San Damino, ma tutti coloro che ogni giorno attraversano il vialone”.

In questi mesi il Comitato, sia autonomamente sia attraverso la consulta, ha costantemente criticato e denunciato la pericolosità di quell’opera. Con incontri pubblici, email agli assessori alla partita, denunce sui giornali. Ma non ha ottenuto nulla, se non la bocciatura delle proposte.

A questo punto ha deciso di giocarsi la carta della mobilitazione con la distribuzione nel quartiere di volantini che spiegano il perché il gruppo ha promosso la raccolta delle firme. Senza andare troppo per il sottile, ma andando dritto al cuore del problema.

“Il progetto con il quale sta lentamente avanzando il cantiere per la passerella ciclopedonale alla rotonda killer è zeppo di errori madornali – si legge nel comunicato – disegni sbagliati, “scoperte” incredibili come la scoperta della linea di media tensione e del collettore fognario comunale (solo in corso d’opera e non in fase progettuale dove peraltro il canale Villoresi era stato scambiato per una strada, ndr), che hanno comportato aumenti di spesa e rinvio dei lavori”.

Il Comitato fin da subito aveva evidenziato le criticità e man mano che i lavori procedevano ha denunciato la pericolosità della rotatoria. “La rotonda a fagiolo rende praticamente impossibile l’ingresso della auto da Sant’Albino e da San Damiano – si legge ancora nel comunicato – con rischio di incidenti, che già si sono verificati”.

Le modifiche più volte sollecitate sono rimaste inevase e i cittadini – membri del Comitato ma non solo – sono esasperati da un cantiere che ha messo il quartiere ko e che ogni giorno rende pericolosa l’uscita da casa.

A questo punto si passa all’arma della raccolta di firme e qualora non bastasse si vociferano anche mobilitazioni più importanti come il blocco della strada effettuato alcuni anni fa quando un giovane morì proprio in quella rotonda, da allora ribattezzata la rotonda killer.

Barbara Apicella


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