Passa il Giro d'Italia, "Io Cambio" scende in strada a favore delle famiglie italiane

MONZA - Si è visto bene lo striscione preparato dalla lista "Io Cambio" (che sostiene la candidatura di Maffè), esposto ieri pomeriggio in occasione del Giro d'Italia per ribadire la priorità nei confronti delle famiglie italiane e di quelle residenti da almeno 10 anni

Prima le nostre famiglie! Lo striscione della lista civica “Io Cambio” a sostegno di Pier Franco Maffè presente sabato a Milano alla manifestazione contro l’immigrazione e ieri pomeriggio al passaggio del Giro d’Italia per le vie di Monza.

Il suo leader, l’avvocato monzese Agostino D’Antuoni, l’aveva più volte ribadito: quella sfilata pro immigrazione di due sabati fa nel capoluogo meneghino con la presenza di numerosi extracomunitari, partiti, liste e associazioni sia laiche sia religiose che promuovono l’accoglienza (non sempre però diffusa e controllata) non l’aveva digerita e la settimana successiva, insieme alla delegazione di “Fiamma Nazionale” ha partecipato alla contromanifestazione.

Insieme con lo striscione dove, senza i simboli dei partiti, svettava la scritta “Prima le  nostre famiglie” slogan della lista monzese. Con toni polemici contro la grande assente, la Lega Nord. “Le ruspe di Salvini non sono intervenute, la Lega assente evidentemente soddisfatta dell’andazzo migratorio” è il messaggio condiviso da Agostino D’Antuoni e da Mirco Radicula di “Fiamma Nazionale”.

D’Antuoni nei giorni aveva preso posizioni nette e decise anche contro i due gravi episodi di terrorismo che hanno colpito prima la Gran Bretagna con il massacro di Manchester e poi l’Egitto con la mattanza su un pullman di cristiani. E anche in quest’ultimo caso il capolista di “Io Cambio” non ha usato giri di parole, ma sul profilo facebook del movimento politico  ha scritto “Trentacinque. Massacrati come bestie. Molti bambini. L’attentato contro i cristiano-copti è l’ennesima prova. C’è una guerra di religione. Il bianco non basta. Se è macchiato di sangue che non si riconosce”.


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