Gli azzurri chiedono ai monzesi le criticità della città

MONZA - I militanti del club "Forza Italia - Monza Azzurra" sono scesi in strada con un gazebo. Hanno fermato i cittadini per chiedere qual è il maggior problema da risolvere. E la gente ha puntato il dito sulla sicurezza e sulla mancanza di manutenzione sul territorio

Forza Italia scende in piazza e chiede ai monzesi ciò che non va. Primo debutto – con Dario Allevi candidato sindaco ufficiale – quello che ha visto sabato mattina scendere in centro  con un gazebo il presidente e alcuni militanti del club “Forza Italia – Monza Azzurra” che hanno chiesto ai figli di Tedolinda di indicare le situazioni di maggiore criticità.

Oltre una sessantina le schede raccolte durante la mattinata, oltre a diverse segnalazioni indicate soltanto a voce.

La segnalazione più diffusa riguarda l’ambito della sicurezza con la percezione di muoversi per strade frequentate da volti poco rassicuranti soprattutto in stazione, ai Boschetti Reali, ai giardinetti del Nei e in quelli di via Gramsci.

Altro problema riguarda la manutenzione delle strade e dei marciapiedi dove sono state indicate – dal centro alla periferia – situazioni di pericolo come per esempio in piazza Trento e Trieste, in piazza Citterio e in via Vittorio Veneto.

“Questo ennesimo incontro con i cittadini è stato molto utile – commenta Massimiliano Longo, presidente del Club Monza Azzurra – Abbiamo raccolto un sentimento di voglia di svolta e di cambiamento. Quello che la gente chiede è soprattutto maggiore la sicurezza. Troppi furti nelle case, nelle auto, truffatori in giro per le strade. I monzesi hanno voglia di ritornare a prendere possesso di quelle aree pubbliche che ormai non sentono più proprie, come per esempio il giardinetto di via Gramsci. Sarebbe necessario reintrodurre il vigile di quartiere così come era ai tempi delle circoscrizioni con un contatto più costante e diretto sul territorio. C’è poi il problema della mancanza di manutenzione ordinaria e straordinaria, in alcune zone sembra di camminare un paesaggio lunare”. 

B.Api.


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