Un antico torchio a palazzo Arese Jacini e una via intitolata a don Lino Marelli

CESANO MADERNO - E' una mattinata che la città oggi dedica al passato. A quello un po' più lontano, con l'inaugurazione del vecchio torchio restaurato e che è stato posato a palazzo Arese Jacini e quello recente con l'intitolazione di una strada all'indimenticato don Lino Marelli

Un doppio evento a Cesano Maderno nella mattinata di oggi, sabato 22 aprile: alle 10 nel cortile di palazzo Arese Jacini verrà inaugurato un antico torchio in noce della lunghezza di circa 10 metri, collocato sotto il portico di destra, risalente presumibilmente alla seconda metà del secolo XVII° e frutto di un accurato lavoro di restauro. Alle 11, invece, verrà invece effettuata la cerimonia di intitolazione di via don Lino Marelli e di piazza Alda Merini in sala Aurora di palazzo Arese Borromeo, cui farà seguito la scopertura delle targhe presso le rispettive adiacenti aree pubbliche, di fronte alla stazione di Ferrovie Nord.

Due momenti di diversa natura ma di eguale intensità che rappresentano il desiderio di riappropriarsi di una testimonianza del passato, nel primo caso, e di rendere tributo a due figure che fanno parte del patrimonio storico e culturale collettivo nel secondo.

Frutto di un accurato quanto delicato lavoro di restauro, il recupero del torchio è stato effettuato a cura della sezione cesanese di APA Confartigianato del presidente Paolo Rastellino, con la collaborazione di una squadra di artisti-artigiani composta dalle aziende/collaboratori Flavio Vaghi, Novati Bruno & C, Rastellino Crearredi, Molteni serramenti, Pagani marmi, Monieri lucidatura, Gianpaolo Ratti e fratelli Tagliabue, per concludere con Ernesto Mornatta e Ferdinando Bucchioni.

Ritrovato nel 1970 in un antico cascinale ad Antronapiana, nella provincia di Verbano Cusio Ossola ai confini con la Svizzera, il torchio era con ogni probabilità adibito alla spremitura del vino ed a disposizione di tutti gli abitanti del borgo. La sua realizzazione, con ascia a mano, e la sua caratteristica di 'prodotto semi-seriale' ne hanno determinato la probabile datazione.

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Gigi Ponti per la collocazione del torchio (messo a disposizione dalla famiglia Maggioni) presso palazzo Arese Jacini, oltre che per il suo recupero effettuato con cura e professionalità con la direzione e il coordinamento di APA Confartigianato: "Grazie al lavoro ed alla dedizione di molte aziende e artigiani del territorio che hanno saputo unire le rispettive professionalità in vista di un obiettivo comune, Cesano ha ora una nuova valenza storica da mettere in mostra".

Un Attestato di Merito verrà nell'occasione rilasciato a Gian Mario, Cesare e Silvano Maggioni - in memoria del papà Carlo - per il dono dell'antico torchio.

I momenti celebrativi che faranno seguito all'inaugurazione dell'antico torchio, alle 11 in sala Aurora, saranno legati alle figure di don Lino Marelli, parroco a Cesano dal 1992 al 2007 scomparso nel 2010, ed alla poetessa milanese Alda Merini.

Interverranno in ricordo di don Lino il parroco don Flavio Riva e alcuni familiari, mentre alla figura della Merini  verrà riservata quale miglior omaggio la lettura di alcune sue più sentite poesie (tratte da "Vuoto d'amore", "Clinica dell'abbandono" e altri) ad opera di componenti del gruppo di lettura Pequod e dell'associazione "Se non ora quando?".


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